Anni 1989/1990
Un gruppo di amici di Novi Ligure (i soci fondatori, il cui elenco è "a legno" in club house) con la passione "iniziale" del gioco del golf decidono di farsi da soli un campo pratica.
Il primo tentativo, con l'affitto di un terreno dalle parti di Monterotondo (nel comune di Gavi e di fatto una delle migliore zone del Gavi) non andò a buon fine, visto che era così scosceso - tremendo difetto che molte delle terre di queste zone da vino presentano - da non avere bisogno di un sistema di raccolta palle giocate, che tornavano indietro da sole. Scoprirono la Cascina Spinola (una delle tante in zona) che era abbandonata. Il 1° Maggio 1990 fu quindi giocata la prima pallina nell’allora "campo pratica Riasco".
Anni 1991/1992
Questi stessi amici, con l'aggiunta di altri, costruirono in economia nel 1991 le prime 3 buche executive (le attuali 3, 4 e 5 ) caratterizzate da una montagnola spianata, vicino agli attuali green: i primitivi green rialzati.
Nel 1992 furono costruite le altre 6 buche executive.
L’attuale bar/ristorante era una stalla con mangiatoie e una lapide che, in forma di sonetto ("Clementina va alla monta ..."), magnificava la potenza procreativa di un toro di quella stalla, famoso in tutta la zona.
Gli spogliatoi erano costituiti da un container (collocato dietro, dove ora c’è il tendone della veranda estiva), diviso in due zone, per uomini e donne.
Anni 1993/1996
Il Golf Club Riasco attirava sempre più nuovi giocatori (locali, ma anche genovesi) grazie alla collocazione territoriale e al contenuto costo associativo; nel frattempo un altro circolo di zona, che aveva costruito le prime 3 buche, chiedeva un'importante cifra per la quota azionaria.
Le gare vedevano la partecipazione di oltre 100 giocatori, con code anche di 4 squadre che si creavano sul tee della buca 6.
Vista l'impetuosa crescita dell’iniziativa fu costituita la Derna, una società immobiliare per azioni, che acquistò i terreni limitrofi alla Cascina Spinola, con pagamento in contanti o in contropartita ad azioni emesse dalla stessa società.
Acquistati circa 65 ettari di terreno, la Derna incaricò il progettista di campi da golf Luigi Rota Caremoli di curare la realizzazione di un percorso a 18 buche di campionato. Venne contestualmente acquistata la concessione della Diga della Lomellina, il cui invaso avrebbe dovuto fornire l’acqua necessaria all' irrigazione.
La progettazione e i successivi lavori furono rapidi: alla fine del 1996 vennero inaugurate le prime 10 buche (le attuali 1, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17).
Anno 1997
Anche a causa di un rallentamento delle operazioni immobiliari previste, la Derna Golf S.p.A. si trovò in mezzo a una delicata crisi finanziaria dal momento che, tra costo di acquisto della concessione della diga del lago della Lomellina, costruzione di un collegamento idrico da tale invaso al golf lungo alcuni chilometri e pagamento parziale della progettazione delle 18 buche e della costruzione delle prime 10, aveva praticamente dato fondo a tutte le sue risorse economiche. A ciò si aggiungevano altre problematiche: contenzioso con le società "fornitrici", malcontento e sconforto nella compagine sociale con sfiducia nel proseguimento dell'operazione che si arrivò a pensare di ridimensionare, utilizzando alcune delle buche executive con le nuove buche da campionato.
La lucidità e la caparbietà (oggi potremmo anche dire la lungimiranza) della maggior parte dei Soci permise la costruzione di un'operazione finanziaria con aumenti di capitale, sottoscritti in tempi successivi.
In quell'anno l’impegno complessivo raggiunse una cifra sufficiente a fa tirare un respiro di sollievo; e ciò anche grazie all’opera persuasiva di Luigi Rota Caremoli, che dalla fine del 1996 assolveva le funzioni di Direttore, Segretario e Starter del Circolo
Anno 1998
Certi che l’aumento di capitale sarebbe stato effettuato con successo, ripresero i lavoro di costruzione delle ultime 8 buche di campionato (le attuali 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 18) che furono inaugurate nel mese di settembre.
Alcune problematiche gestionali, che impedivano il concretizzarsi dell'ipotesi di ottenimento di un mutuo bancario agevolato, suggerirono la costituzione di una nuova Associazione Sportiva, cui fu dato il nome di Golf Colline del Gavi per una migliore visibilità determinata anche dalla più facile individuazione della collocazione territoriale del Circolo.
Anni 1999/2005
In questi 7 anni le due entità giuridiche hanno condotto una vita tutto sommato tranquilla, pur sempre alle prese con aspetti di tipo finanziario.
La Derna affronta con pazienza le difficoltà di far quadrare i conti con entrate commisurate alla capacità dell'Associazione Sportiva di onorare i canoni e uscite ordinarie pesanti prevalentemente per la gestione della diga e dell'invaso della Lomellina , talvolta anche accompagnate da spese straordinarie derivanti da eventi meteorologici o restrizioni di normativa in ambito idrico. A poco a poco riparte anche l'attività di programmazione per la vendita dei lotti edificabili ancora di proprietà.
L’Associazione Golf Colline del Gavi, che nel 2005 ha adottato la nuova veste giuridica di A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica) come consigliato dalla Federazione, ha proseguito la propria attività con discreta tranquillità, riuscendo a curare un'eccellente manutenzione ordinaria di tutte le sue strutture in affitto (club house, percorso executive, campo pratica) e il percorso di campionato e anche a migliorare le 18 buche.
e siamo arrivati ai nostri giorni
L'attività del Circolo è enormemente aumentata sia dal punto di vista sociale sia da quello sportivo; i Direttivi che si sono avvicendati hanno dato vita a iniziative per consolidare l'effettivo e possibilmente svilupparlo.
Il merito principale è stato quello di riuscire a ottimizzare la gestione, con un forte impegno dei Consiglieri che di fatto dedicano molto tempo ed energie nell'espletamento del loro incarico, sia esso dedicato a compiti di tipo amministrativo-economico-finanziario-contabile, o di gestione del personale o di supervisione dell'opera dei manutentori del verde ... e questa impronta aziendale sta portando i suoi frutti in un momento di crisi (non solo a livello del mondo del golf, ma qui in particolare) che stiamo con un po' di attenzione riuscendo a gestire.
Lamentele ? certo, sì che ce ne sono ... altrimenti che Circolo sarebbe .... e sono tutte sacrosante: es. la situazione logistica (gli spogliatoi, i pochi cart, la mancanza di acqua ...); per ognuna di queste negli ultimi esercizi sono state impostate le soluzioni e di fatto anche ultimate; si veda oltre nella parte dedicata
ma ... alla fine di chi è il merito di questo "entusiasmo" ? ... sicuramente il "meltin' pot" che Colline del Gavi rappresenta, perché alla fine possiamo veramente concludere che qui
Non doversi più inventare che cosa fare di bello per i prossimi 100 anni
è proprio vero




